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Carta Del Servizio Idrico Integrato

 

Conseguenza delle deliberazioni dell’AEEGESI, che definisco la metodologia di calcolo delle tariffe di settore, nel territorio di competenza dell’ATO 1 “Calore Irpino” si sono riscontrate non poche difficoltà nella raccolta dati prevista dalla Del. 347/2012/R/idr e dalle successive delibere di attuazione dell’aggiornamento tariffario regolamentato dalle Delibera 585/2012/R/idr, 88/2013/R/idr e 643/2013/R/idr.

 In riferimento alla delibera AEEGESI 585/2012/R/idr :

 ·         Articolo 3 - Condizioni per l’aggiornamento tariffario

 3.4  Sono infine escluse dall’aggiornamento tariffario le gestioni che, alla data del 31 luglio 2012, non avevano adottato la Carta dei servizi, nonché le gestioni che, alla medesima data, in violazione della normativa applicabile, applicavano alle utenze domestiche la fatturazione di un consumo minimo impegnato.

 Al di là delle problematiche legate alla frammentazione delle gestioni esistenti, che vedono coinvolti soprattutto Comuni nelle vesti di Operatori/Gestori, lo scenario che si intende approfondire è quello legato alla “Carta dei Servizi”, oramai necessaria per procedere all’aggiornamento tariffario, che questi soggetti, in quanto erogatori di un servizio di pubblica utilità, sono obbligati ad introdurre secondo i seguenti riferimenti normativi:

  •          D.P.C.M. del 27 Gennaio 1994 – “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”;
  •          D.P.C.M. del 19 Maggio 1995;
  •          D.P.C.M. del 19 Maggio 1995 – “Schema generale per la predisposizione delle carte dei servizi nel settore idrico”;

 La platea di utenti del SII attualmente è soggetta ad una erogazione del servizio prestato da molteplici soggetti ( in antitesi ad i principi della Legge 36/1994 ) ma il loro rapporto contrattuale così come la bollettazione e riscossione del servizio è gestita, nella sua totalità, dal solo Gestore della distribuzione secondo l’art. 156 del D.Lgs. 152/2006.

 Spesso quindi i Gestori[1] del comparto fognario o depurativo non si relazionano in maniera diretta con gli utenti, ne nella fase contrattuale e neppure nella fase di bollettazione, anzi per lo più il rapporto con l’utenza è inesistente. I rapporti con il Gestore del comparto idrico di distribuzione, invece, si riducono ad un mero consuntivo economico di fine anno che dovrebbe concretizzarsi nel successivo trasferimento delle somme riscosse per tali servizi per l’appunto da un Gestore all’altro.

 

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