PagoPa

L’ Autorita’ di Ambito Calore Irpino ha aderito al sistema nazionale dei pagamenti PagoPa, la piattaforma che consente a cittadini e imprese di effettuare pagamenti verso le pubbliche amministrazioni e i gestori di servizi di pubblica utilità in modalità elettronica.

PagoPA è un'iniziativa che consente a cittadini e imprese di pagare in modalità elettronica la Pubblica Amministrazione, offrendo l'opportunità, all'utente che usufruisce di un servizio, di scegliere il prestatore del servizio di pagamento (banca, istituto di pagamento, Poste.) e il canale tecnologico di pagamento preferito.

PagoPA è un ecosistema di regole, standard e strumenti definiti dall'Agenzia per l'Italia Digitale e accettati dalla Pubblica Amministrazione, dalle Banche, Poste ed altri istituti di pagamento (Prestatori di servizi di pagamento - PSP) aderenti all'iniziativa. 

PagoPA garantisce a privati e aziende:

  • sicurezza e affidabilità nei pagamenti;

  • semplicità e flessibilità nella scelta delle modalità di pagamento;

  • trasparenza nei costi di commissione. 

PagoPA garantisce alle pubbliche amministrazioni:

  • certezza e automazione nella riscossione degli incassi;

  • riduzione dei costi e standardizzazione dei processi interni;

  • semplificazione e digitalizzazione dei servizi. 

PagoPA è stato realizzato da AgID in attuazione dell'art. 5 del Codice dell'Amministrazione Digitale e dal D.L. 179/2012. 

AgID ha predisposto le Linee guida che definiscono regole e modalità di effettuazione dei pagamenti elettronici e ha realizzato inoltre l'infrastruttura tecnologica Nodo dei Pagamenti-SPC, che assicura l'interoperabilità fra gli attori coinvolti nel sistema. 

L’ Autorita’ di Ambito Calore Irpino ha adottato il sistema di pagamento per la liquidazione degli oneri relativi al rilascio delle autorizzazioni agli scarichi in pubblica fognatura.

Collegandosi a questo link www.studiok.it/pagopacittadino trovate un breve video esplicativo pel'utilizzdeservizio.

ACCEDI AL PORTALE DEI PAGAMENTI

 

convocazione consiglio di distretto per 8 marzo 2017

 

                                            

 

 

 

Prot. N° 1167 del 21.02.2017

 

 

 

                                                                                                                  Consiglieri di distretto

 

ADDABBO Giuseppe

ADDONA Donato Francesco

CAROFANO Pasquale

CATALDO DONATO

CECERE Giuseppe 

D'AMBROSIO Mario Carmine

DE IESO Mauro

DE MINICO Luigi

DE NISCO Luigi

DEL GAIZO Filomena

FARINA Pasquale

GALLO Domenica

GIORDANO Margherita

GRASSO Tommaso Nicola

IORILLO Mirko

LO CONTE Francesco

LOMBARDI Nino

MASTROCINQUE Giovanni

MEDUGNO Francesca

PANZA Floriano

REPOLE Anna Rosa

RICCI Giuseppe

RUSSO Francesco

SANTAGATA Pasquale

SPINA Zaccaria

VALENTINO Carmine

VANNI Mario

VECCHIA Salvatore

VIGNOLA Michele

 

                                                                            (trasmesso a mezzo pec)

                                                                                        p.c. Presidente Giunta Regione Campania

 

                                                                                        on. Vincenzo De Luca

 

                                                                                   pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           

 

 

 

Oggetto: art. 10 L.R. 2 dicembre 2015 – art. 13 Statuto E.I.C. - Art.2 e seguenti all. F allo Statuto - Elezione dei membri del Comitato esecutivo in rappresentanza del Consiglio del distretto ATO Calore irpino - Convocazione del Consiglio di distretto

 

 

Il sottoscritto nelle funzioni di Coordinatore del Consiglio di distretto

 

 

CONVOCA

 

 

in seduta di prima convocazione per il giorno 8 marzo 2017 alle ore 9.00 presso la sala Grasso della Amministrazione provinciale di Avellino il Consiglio del distretto ATO Calore irpino  per la discussione del seguente ordine del giorno:

 

 

“Elezione dei due membri del Comitato esecutivo in rappresentanza del Consiglio del distretto ATO Calore irpino

 

 

Si rammenta che:

 

 

 

  • le candidature alla carica di membro dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 3 marzo p.v. esclusivamente presso la sede dell’ATO Calore irpino, sita in via Seminario di Avellino, presso la Casa della Cultura “ V. Hugo “;

     

  • ciascuna candidatura dovrà essere sottoscritta da almeno altri due componenti del Consiglio di distretto;

     

  • il seggio elettorale sarà presieduto dal Coordinatore del Consiglio di distretto  coadiuvato dai due componenti del consiglio di minore età anagrafica non candidati.

 

 

 

Avellino 21 febbraio 2017

 

                                                                Il Coordinatore del distretto

 

                                                            f.to - Prof. Giovanni Colucci

 

 

 

FAQ - Scarichi

Per il comparto conciario di Solofra:

 

D1) L’azienda in possesso di regolare autorizzazione o nulla osta allo scarico, se AUA, antecedente al 19/11/2015, contenente nel provvedimento l’esplicito divieto di scarico in pubblica fognatura delle acque di rifinizione (cosiddetti reflui di spruzzo), a seguito dell’entrata in vigore del “Nuovo Regolamento per le Autorizzazioni agli scarichi in pubblica fognatura” approvato con Delibera del Commissario Straordinario n.11 del 21/03/2016, può sversare tali reflui in fognatura?

 

R1) No, non può sversare tali reflui in pubblica fognatura. Per effettuare lo sversamento di detti reflui, l’azienda deve presentare all’AATO una nuova pratica di “variazione sostanziale in aumento” del provvedimento esistente in suo possesso.


 

D2) A seguito della sospensione dei procedimenti amministrativi del 19/11/2015 dovuta al Decreto Dirigenziale n.83 del 09/11/2015 Dip.52 Dir.Gen./Dir. Staff Dip. N.5 a firma del Dott. Michele Palmieri emesso in virtù della sentenza del TAR Campania – Napoli sez.V n.2858/2015, nelle more della predisposizione dell’istruttoria volta alla definizione dei nuovi limiti di accettabilità dei reflui di scarico in pubblica fognatura industriale del comparto conciario di Solofra, i pareri tecnici qualitativi e quantitativi emessi dai gestori del sistema fognario/depurativo, sono ancora validi?

 

R2) No, non sono più validi, poiché, i pareri di cui sopra, riportano l’espresso divieto di sversamento delle acque di rifinizione (cosiddetti reflui di spruzzo) non più in vigore. L’AATO, a seguito dell’entrata in vigore del “Nuovo Regolamento per le Autorizzazioni agli scarichi in pubblica fognatura” approvato con Delibera del Commissario Straordinario n.11 del 21/03/2016, provvederà a richiedere nuovamente i pareri qualitativi e quantitativi ai Gestori del servizio fognario/depurativo che consentano l’adeguamento e la conclusione dei procedimenti in corso.

  


 

D3) L’azienda che a seguito delle deroghe recepite nel “Nuovo Regolamento per le Autorizzazioni agli scarichi in pubblica fognatura” approvato con Delibera del Commissario Straordinario n.11 del 21/03/2016, deve indicare espressamente che sversa le acque di rifinizione (cosiddetti reflui di spruzzo)?

 

R3) No, non deve, poiché adesso si parla esclusivamente di “acque reflue” conferite in pubblica fognatura che, pertanto, devono rispettare i limiti qualitativi derogati riportati all’art.19 citato “Nuovo Regolamento per le Autorizzazioni agli scarichi in pubblica fognatura”.


 

Convengo del 23/06/2016: "L’Autorizzazione Unica Ambientale (ex D.P.R. 59/2013) alla luce della D.G.R.C. n°168/2016 competenze, modalità tecnico/amministrative e criticità"

Slide Intervento Ing. Vincenzo Pellecchia:

 

 

 

 

Catasto Degli Scarichi 2014

L’Autorità di Ambito ha, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., la competenza al rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue in pubblica fognatura che ha disciplinato con apposito Regolamento. In tale contesto si inserisce quanto previsto all’art. 101, co. 7 del D. Lgs. 152/2006, che definisce gli scarichi assimilati alle acque reflue domestiche:

  • a) - provenienti da imprese dedite esclusivamente alla coltivazione del terreno e/o alla silvicoltura;
  • b) - provenienti da imprese dedite ad allevamento di bestiame; (lettera così modificata dall'art. 2, comma 8, d.lgs. n. 4 del 2008)
  • c) - provenienti da imprese dedite alle attività di cui alle lettere a) e b) che esercitano anche attività di trasformazione o di valorizzazione della produzione agricola, inserita con carattere di normalità e complementarietà funzionale nel ciclo produttivo aziendale e con materia prima lavorata proveniente in misura prevalente dall'attività di coltivazione dei terreni di cui si abbia a qualunque titolo la disponibilità;
  • d) - provenienti da impianti di acqua coltura e di piscicoltura che diano luogo a scarico e che si caratterizzino per una densità di allevamento pari o inferiore a 1 Kg per metro quadrato di specchio d'acqua o in cui venga utilizzata una portata d'acqua pari o inferiore a 50 litri al minuto secondo;
  • e) - aventi caratteristiche qualitative equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla normativa regionale;
  • f) - provenienti da attività termali, fatte salve le discipline regionali di settore.

Considerato che sul BURC n. 52 del 30.09.2013 è stato pubblicato il Regolamento n. 6 del 24.09.2013 “Criteri di assimilazione alle acque reflue domestiche”, che prevede la definizione dei criteri di assimilazione alle acque reflue domestiche e l’individuazione di alcune tipologie assimilate, questa Autorità con deliberazione del Commissario Straordinario n. 34 del 18.10.2013 ha provveduto all’adeguamento del sopracitato regolamento e al suo aggiornamento.

 

La seguente pubblicazione propone delle considerazioni e metodologie di primo calcolo per gli Indici di Applicazione dell’Art. 124 co. 7 del D.Lgs 152/2006 ss.mm.ii. e Regolamento Regione Campania n. 6/2013.

 

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